Benzoino

Benzoino

La resina da cui si ottiene l’essenza fuoriesce dal tronco dell’albero, in seguito a tagli praticati lungo il fusto, che poi si indurisce a contatto con l’aria. Questa gommoresina è una degli ingredienti classici dell’incenso di Giava e sprigiona il suo aroma, intenso e vigoroso, se sottoposto all’azione del calore. Da migliaia di anni il benzoino viene bruciato come incenso nelle cerimonie religiose per creare un clima favorevole alla manifestazione della divinità e scacciare gli spiriti maligni. Fin dall’antichità era rinomato per le sue doti disinfettanti e curative. Gli abitanti del Borneo curavano l’emicrania aspirando il profumo della resina di benzoino e massaggiandosi con l’olio le tempie e la fronte. I popoli primitivi della Malesia lo usavano a scopo religioso (bruciandolo nei riti sacrificali per scacciare gli spiriti maligni), medicinale, come fissatore per profumi e come ingrediente per l’incenso. Nella Cina antica era rinomato per le sue proprietà disinfettanti, stimolanti e sedative. In India i medici lo prescrivevano per le sue virtù aromatiche. Arrivò in Occidente lungo la “via delle spezie”, la via marittima che collegava l’Asia sudorientale all’Africa occidentale. Di qui risaliva la valle del Nilo per giungere in Asia Minore e, quindi, in Europa, dove veniva usato come medicinale e fissatore dei profumi. Nel Medioevo era nota la “tintura di benzoino”, o “balsamo dei frati”, molto diffusa per inalazioni nelle malattie alle vie respiratorie. Il benzoino, essendo una pianta solare, produce un olio che dà energia, tono e vigore e, nello stesso tempo, agisce favorevolmente sulla psiche, dissipando le tensioni, rilassando, confortando, agendo da cuscinetto armonizzatore tra l’individuo e gli eventi stressanti a generando una sorta di euforia. L’effetto che produce è piacevolmente corroborante, la stessa sensazione che si avverte esponendosi ai caldi raggi solari. Il benzoino è un olio consigliato quando si vuole aumentare la forza e l’energia a livello psichico, mentre, a livello mentale, il benzoino è calmante e rasserenante ed aiuta ad allontanare da sé i sentimenti ansiosi ed il risentimento. Ricco principalmente di acido benzoico, acido cinnamonico e vanillina (che gli conferisce il tipico aroma zuccherino), è utile per un’ azione calmante e riscaldante. L'essenza è usata anche nella cura delle malattie cutanee, soprattutto eczemi. La sua proprietà antibatterica la rende efficace per combattere le infezioni dell'apparato respiratorio. Un bagno caldo con alcune gocce di essenza di benzoino e di cannella è l'ideale nelle giornate fredde, perché gli oli stimolano l'irrorazione sanguigna e riscaldano il corpo. Inoltre, sono d'aiuto per prevenire l'influenza e curare i raffreddori al loro insorgere. Efficace contro la pelle secca e valido aiuto per rassodare il tessuto connettivo. Il benzoino è un ottimo cicatrizzante: cura lesioni della pelle, ulcerazioni, piaghe, screpolature e geloni. È un valido aiuto anche contro l’acne e la couperose. All’occorrenza, va applicato localmente in tintura o in unguento, oppure aggiunto alle creme per le mani o per il viso (tre gocce in un vasetto di crema da 50 ml). Lo si può mescolare con limone e lavanda (una goccia di ciascuno), due essenze molto indicate nella cura della pelle. L’estratto di benzoino ha un effetto fortemente riscaldante ed è quindi indicato nei casi di malattie ed infezioni dell’apparato respiratorio: è un ottimo espettorante e antisettico polmonare.